Cosa sono gli oli essenziali

Che cosa sono gli oli essenziali?

L'olio essenziale è una sostanza estratta dai vegetali, può essere estratta da differenti parti della pianta come foglie, fiori, corteccia, buccia ecc. Quando si parla di oli essenziali si fa riferimento alla sostanza che ha la proprietà di determinare il profumo della stessa. Quando stropicciamo le foglie fresche di una pianta o sbucciamo un arancio, la sostanza liquida che viene rilasciata è appunto l'olio essenziale. Le stesse piante, coltivate in habitat e condizioni diverse, possono produrre oli essenziali con caratteristiche completamente diverse; esistono varietà delle stesse specie che possiedono caratteristiche differenti nella composizione di oli essenziali: questo "profilo" botanico viene definito Chemiotipo. Sebbene la pianta di partenza sia la stessa, ogni chemiotipo ha diversi usi e benefici.

Le tecniche di estrazione degli oli essenziali:

- Spremitura a freddo: mediante questa tecnica di estrazione si ottengono le Essenze. Si tratta di un processo di tipo meccanico che consiste nel premere a freddo parti vegetali al fine di estrarne i principi attivi. Si applica per l'estrazione delle essenze di agrumi andando a pressare la scorza dei frutti.

- Distillazione in corrente di vapore: la distillazione in corrente di vapore estrae gli oli essenziali dai tessuti vegetali più resistenti e secchi come foglie, rametti, corteccia e legna. La distillazione in corrente di vapore si applica con l'impiego di un distillatore, un dispositivo a tenuta stagna connesso a un generatore di vapore e a una serpentina di raffreddamento. Il distillatore, grazie alla serpentina di raffreddamento, riesce a separare l'o.e. dal liquido restante.

- Enfleurage ed estrazione con solvente: queste tecniche sono usate solo in casi particolari per aumentare la resa o per non danneggiare parti della pianta estremamente delicate.

Con l'enfleurage dei fiori si ottiene l'olio essenziale di neroli mentre con la distillazione in corrente di vapore di rametti, foglie e cortecce si ottiene l'olio essenziale di arancio.

La qualità di un olio essenziale dipende dalla qualità delle piante usate e dalle capacità del distillatore. Un metro di giudizio parziale, ma che ci può dare una prima indicazione, è la qualità dell'etichettatura.

Una etichettatura completa e professionale dovrebbe comprendere:

- Nome botanico (e nome comune)
- Chemiotipo
- Parte della pianta usata
- Luogo di raccolta
- Metodo di estrazione
- Data di scadenza
- Cautele (uso interno, bambini, gravidanza, ecc.)

Il prezzo di un olio essenziale può dipendere da 3 fattori:

1. Il tempo di distillazione: è differente da una pianta all'altra: può andare da un'ora e 30 minuti (es: lavanda), fino alle 6 ore (es: Angelica).

2. Dal costo della manodopera:
- Tempi di raccolta, trasporto fino alla distilleria
- Rarità vegetale: con questo termine s'intendono le quantità vegetali disponibili durante un ciclo di raccolta. 3. Dal "rendimento di un olio essenziale": per esempio, per ottenere un kg di olio essenziale di Melissa, abbiamo bisogno dalle 5 alle 10 tonnellate di prodotto e solamente 150 kg di lavanda.

Gli oli essenziali esistono sin dall'alba dei tempi.
Il primo olio essenziale usato al mondo fu quello di rosa; estratto dal celebre medico arabo Avicenna nel 4000 a. C. Addirittura anche gli Antichi Egizi, agli albori del periodo predinastico, utilizzavano gli oli essenziali per imbalsamare i defunti. Ma è al chimico René-Maurice Gattefossé che spetta il titolo di padre dell'aromaterapia moderna; nel 1910, mentre lavorava sulla produzione di alcuni profumi, accidentalmente si bruciò un braccio; casualmente trovando vicino a sè della lavanda, provò a metterla sulla parte ferita: sentì un immediato sollievo ed evitò che l'arto gli andasse in cancrena!

16/12/2017 by Gisa srl